venerdì 14 dicembre 2012

Guida su come NON far trovare il libro sbagliato sotto l'albero

 
Regalare libri per Natale è una faccenda complicata. A giudicare dai regali ricevuti gli scorsi Natali, mi rendo conto di essere tra le poche che ancora se ne preoccupa. Vi risparmio i titoli imbarazzanti che mi sono trovata tra le mani, i conseguenti tentativi di darmi un contegno e stamparmi un bel sorrisone in volto. Chi di noi non ci è passato?
Credo che il problema sia a monte: consigliare un libro è un'impresa ardua. Bisogna conoscere a fondo una persona, le sue sfumature, le sue passioni. Un libro in fondo è un contenitore. Dentro c'è la vita. La maggior parte dei lettori lo sa. Ma la maggior parte delle persone non è un lettore, ahimè, e non lo sa. Crede che la letteratura sia un mondo noioso e impegnativo, pieno di nozioni e calcoli incomprensibili, un universo accessibile solo a pochi eletti, dove si comunica per sofismi e sillogismi e il contenuto sia impossibile da decifrare. Oppure crede il contrario, che la letteratura sia semplice quotidianità, che la prosaicità e la banalizzazione, la semplificazione di qualsiasi storia siano elementi caratterizzanti e ci si buttano a capofitto, senza aggiungere nulla se non dettagli di vuoto alla loro mente. Ecco spiegato il successo di storie zeppe di clichè, stereotipi e intrecci che strizzano l'occhio alle peggiori soap.
Come uscire da questo ingorgo?
No, in realtà non c'è soluzione. Il consiglio che posso dare è quello di NON seguire i consigli delle librerie. Già è difficile per noi orientarci in questa giungla di romanzi-ciofeca, autori sopravvalutati e le biografie dei calciatori tanto che le librerie stanno diventando sempre più simili ad ipermercati. Se poi ci si mettono anche le loro "proposte" patetiche come i miliardi di libri della Parodi, le sfumature di Twilight e la letteratura rosa, amici miei, c'è un grave pericolo di crollo neuronale.
Se proprio volete regalare un libro, assicuratevi di conoscere bene il vostro pollo, altrimenti, chiedete pure! Giuro che noi lettori non ci offendiamo!
Quali sono i libri "meno graditi" che vi hanno regalato? Oppure siete tra i pochi fortunati ad aver ricevuto sempre ciò che desideravate?

13 commenti:

  1. Ciao! cosa pensi del libro Il conte di Montecristo? In una mia amica è nata da tempo la curiosità di leggerlo, ma non essendo una lettrice abituale ha sempre rimandato il giorno dell'acquisto.Potrebbe essere un buon regalo? :)

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    1. Certo che lo è! è un classico che si ha paura di affrontare e magari si rimanda l'acquisto ma sarà certamente un regalo graditissimo! Ti sconsiglio l'edizione della Newton (che ho io), difficile da maneggiare e traduzione un po' vecchiotta (anche se può avere il suo fascino).

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  2. Allora andrò a colpo sicuro! ;) Grazie mille.
    P.S. Sto per finire di leggere Sofia si veste sempre di nero e sono d'accordo con le opinioni che hai espresso a proposito di questo romanzo. Complimenti per il tuo canale YouTube, lo trovo davvero molto interessante. Continua così! Saluti :)

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    1. Grazie mille :) E sì, Sofia è un gioiellino!

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  3. Io ho il brutto vizio di regalare libri per natale, però quando faccio libri mi assicuro di conoscere bene la persona, se no niente, non ne faccio. Secondo me non c'è regalo migliore di un libro, per il resto faccio sempre bagnoschiuma dell'aquolina o della bottega verde, quelli funzionano sempre!
    P.S.: Ti ho aggiunto tra i miei vicini su Anobii!

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  4. una regola che cerco sempre di seguire è che regalo sempre e solo libri che ho già letto. almeno una volta...

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    1. Mmmm non so quanto possa valere. Il tuo gusto personale in questo modo interferirà sempre. Io per esempio non mi farei problemi a regalare libri di fantascienza ad un amante del genere, nonostante io non ne legga molti. Mi fionderei su qualche autore fidato come Dick o Asimov, facendomi consigliare dai librai :) Il problema sopraggiunge con la narrativa generale (e molto spesso qualunquista).

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  5. Ciao, da aspirante/tirocinante libraio la tua conclusione mi delude e deprime. Personalmente e a nome di molti colleghi ti posso dire che il momento del consiglio è la parte più soddisfacente e più complicata del nostro già bistrattato universo. Al "mi consigli un libro per..." si entra in modalità sfida personale. Poi se cerchi aiuto in librerie supermarket dove il consiglio (vetrine, assortimento, esposizione, tutto) è pilotato per conseguire determinati obiettivi allora ti meriti un Tiffany qualsiasi (se sei fortunata almeno ti becchi Capote).

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    1. Ops, mi sa che ho sbagliato a non fare una differenza sostanziale (sarà che ne ho parlato spesso altrove) tra librerie indipendenti e librerie di grandi catene editoriali (dove io non trovo quasi mai disponibilità né tanto meno voglia di consigliare qualcuno). Il consiglio del libraio è sempre ben accetto, un po' meno i consigli degli scaffali delle librerie dei best sellers. Sopratutto sotto Natale.

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  6. Tra i regali peggiori che posso "vantare" la serie di I love shopping della Kinsella. Ho tentato di leggere il primo libro ma non ce l'ho fatta proprio, sarà che odio i romanzi rosa ma ho trovato la protagonista terribilmente irritante ed irrealistica (non si può essere così stupide e frivole h24 vero?!) che non sono riuscita nemmeno a sorridere.

    Capisco che sono una "lettrice onnivora" ma quando è troppo è troppo ;)

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  7. io regalo un libro solo se SO che il destinatario lo desidera... oppure se gliene ho parlato e ho visto un guizzo di interesse nel suo sguardo e un debole "mi ispira" uscito dall'ugola. sennò biscotti!

    bene o male tutti usano questo metodo con me, quindi grosse fregature impacchettate non ne ho mai prese... però "a tema letterario" per i 18 anni gli amici dei miei mi regalarono il BREIL di tre metri sopra il cielo... BRRRRRRRR!

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    1. I biscotti sonon un regalo talmente delizioso che è difficile trovare di meglio, ammettiamolo. Specialmente se l'alternativa è un libro pessimo.

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