lunedì 12 gennaio 2015

Senza buoni propositi

Solamente il dodici Gennaio mi sono rassegnata al fatto che Dicembre è passato e così il 2014. Ho preso un volo Milano-Catania. Nello stessa carta d'imbarco c'era già stampata la data di ritorno che è domani. Un altro aereo, da giù a su. Stavolta la data di ritorno non c'è ancora. Mi spaventa il giorno in cui considererò la città di ritorno Milano e casa sarà solo una parentesi. L'ultimo mese mi ha riempito di cibo, libri e altro cibo. Chi è che diceva che la frase d'amore più sincera che ci sia è "hai mangiato?". Mi sembra la mia amata Elsa Morante. Sapere chi l'ha pronunciata non la renderà meno saggia.
Dicevo, è iniziato un altro anno.
Vi risparmierò il lacrimevole post su quanto sia stato spiacevole e deludente il 2014 né accennerò ad infedeli propositi per il 2015. Ne avete avuti già abbastanza. Io sono, come sempre, in ritardo e pigra.
Eppure, una verità la tiro fuori. Il 2014 mi ha tolto più di quanto mi abbia dato. Mi ha insegnato a perdere l'unica cosa importante della vita e ad andare avanti lo stesso. Più vecchi. Più spigolosi.
Una delle lezioni che ho ricevuto, senza che mi venisse mai insegnata, è che tocca ridarne tante, anzi di più, di quante se ne siano prese. Si perdono le persone ma non si scorda ciò che ci hanno lasciato.
Io di calci e pugni alla vita non ne ho mai dati, mai stata brava. Però so come si sta in piedi, a brutto muso, mento in alto. E so un'altra cosa: banale sì, importante pure. Uno dei migliori modi per andare avanti è conservare quanta più bellezza possibile ma non come un segreto, no, ma come qualcosa che va trasmesso agli altri, che deve viaggiare il più a lungo possibile per restare vivo.
Questo spazio, anche il prossimo anno, servirà per darvi qualche briciola di bellezza attraverso le pagine di qualche libro.
Iniziamo ricordando quel che di buono ci ha dato il 2014 con la top ten (scorretta, di parte e soprattutto di pancia).

Per chi poi sentisse ancora il richiamo magnetico del Natale, io e altri cinque youbooker abbiamo rinnovato la tradizione, scambiandoci i regalini, scartati in diretta. Spoiler: ho ricevuto Pynchon.




Passiamo ai buoni propositi per il 2015. In verità, non avevo alcuna intenzione di stilarli, esattamente come per gli anni passati. Sono incostante, disorganizzata e assolutamente infedele a qualsiasi programma che vada oltre i tre giorni. Solo che Valentina, una blogger che dovreste assolutamente seguire, ha deciso di organizzare una challenge (sì, anche a me questa parola fa rabbrividire ma aspettate) che non è né impegnativa né noiosa né inutile. Sì, sto parlando di tutte le sfide di lettura più insensate del mondo per cui bisogna leggere un autore che abbia le tue stesse iniziali (immaginate il mio dramma), sia nato la tua stessa ora, il tuo stesso giorno, dorma in posizione fetale, si gratti il naso con la stilografica e mangi a braccia conserte. NO. La #WomanChallenge2015 è semplicissima. L'obiettivo è leggere più scrittrici donne. Basta scegliere il livello tra quelli sotto elencati, a seconda della vostra dedizione:
Livello 1: BABY GIRL - leggi 5 libri scritti da un'autrice donnaLivello 2: GIRLS POWER - leggi da 6 a 15 libri scritti da un'autrice donnaLivello 3: SUPER GIRL - leggi da 16 a 20 libri scritti da un'autrice donnaLivello 4: WONDER WOMAN - leggi più di 20 libri scritti da un'autrice donna
Io parteciperò al secondo livello: da 6 a 15 libri. Non credo che quest'anno leggerò moltissimo, a causa dell'università, quindi preferisco mantenere un profilo basso ma voi sbizzarritevi. Chiunque può partecipare! Usate l'hashtag sui social, se avete un blog segnalate la vostra partecipazione a Valentina tramite il suo post.
Suggerisco tre scrittrici che io ho già imparato ad amare e che potreste inserire nella vostra reading list per questa challenge:

Agota Kristof
Donna Tartt
Anna Maria Ortese

Fatemi sapere quali sono state le vostre migliori letture del 2014, i vostri buoni propositi per quest'anno e se come me detestate le challenge e se no, a quali parteciperete. 
Buone letture!

7 commenti:

  1. Grazie Ilenia,
    mi fa tanto piacere sapere che sarai dei nostri.
    Spero che anche a te, come è successo a tanti altri, questa sfida possa risultare utile per espandere i tuoi orizzonti di lettrice :)

    Buona lettura e ricordati di venire a postare le recensioni nella pagina apposita, se le farai ;)


    Valentina
    www.peekabook.it

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  2. Anche io detesto le challenges, le trovo sinceramente fonte di ansia e distrazione dal libro in sé.
    Mi vengono anche i brividi lungo la spina dorsale quando leggo cose come "letture programmate per il week end" O.O Cioè... sul serio? Io non programmo nemmeno la colazione, figuriamoci un libro!
    E poi è fastidio tramutare il leggere in una cosa quasi obbligata, che devi fare altrimenti non raggiungi lo scopo.
    Mah!

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    1. Sono d'accordissimo. Secondo me i progetti di lettura hanno un senso quando sono un orientamento, non un obbligo (a meno che non siano studi letterari). Ad esempio: mi piacerebbe approfondire la letteratura francese. E da lì si cerca di seguire quel sentiero ma programmarsi tutto può anche essere snervante. Almeno per me lo è.

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  3. A muso duro. Massima solidarietà!

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  4. Ciao Ilenia!
    Io mi sono iscritta quest'anno alla mia prima challenge. Si chiama TARDIS reading challenge (sì, TARDIS come quello di Doctor Who xD) e consiste nel leggere almeno 10 libri ambientati in un'altra epoca (passato o futuro) o in luoghi fantastici (sullo stile dei romanzi fantasy e fantascientifici, insomma) e l'ho scelta proprio perchè è molto libera e perchè implica che io debba leggere comunque romanzi dei miei generi preferiti, quindi in effetti non ho scelto nulla di difficile xD

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  5. Io a vado a periodi. Ho avuto il periodo delle challenge letterarie. C'è un gruppo su anobii, chiamato Challenge readers (credo) in cui ci sono decine di sfide e fino a più o meno tre anni fa partecipavo a parecchie. Tipo a quella dell'alfabeto (che tra l'altro ho portato a termine :P). Per ora quel periodo è passato e non partecipo più a nessuna.

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  6. Ciao Ilenia, seguo i tuoi video sempre con piacere e prendo molti spunti. Volevo chiederti se potresti consigliarmi un romanzo che parli di rinascita, di rivoluzione nella propria vita, in senso positivo. Ti ringrazio tanto se mi suggerirai qualcosa. :)

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