sabato 17 maggio 2014

#Salto14 - L'esperienza mistica

Cos'è un cristiano senza un pellegrinaggio annuale in terra santa? Come può considerarsi completo un fedele senza compiere un cammino spirituale che lo elevi dalla sua condizione terrena attraverso la fatica, il sudore e la sofferenza?
Forse è un po' azzardato paragonare Torino a Medjugorje, né tanto meno vorrei appioparvi un reportage kierkegaardiano come Paolo Brosio. Eppure. Non si può negare che Torino sia la meta di qualsiasi fedele lettore. Mai ho visto così tanti libri e così tanti scrittori nello stesso luogo. La mia provinciale ingenuità ha contribuito di certo ad enfatizzare la mia piccola avventura. Ma, credetemi, è stata un'esperienza mistica. Surfare tra la folla appicicaticcia, affrontare eroicamente il caldo, trasportare tonnellate di libri con il solo uso delle falangine e falangette (il resto del corpo impegnato a spintonare le hostess che distribuivano brossure inutili), mi ha temprato il carattere. Una donna nuova è uscita dal Salone. Più combattiva, depurata, riforgiata dalle mille battaglie per accaparrarsi la copia migliore di Stoner al 50 % allo stand della Fazi. Ma soprattutto: più povera che mai.  

1 commento:

  1. Ci sono stata l'anno scorso, devo dire che - se da un lato mi è piaciuta molto l'unità di intenti e di passioni dei lettori appassionati - dall'altro mi ha un po' infastidita il fatto che sembrasse che alcuni fossero lì solo per accaparrarsi fotografie da postare su Facebook, autografi di Saviano o il Grand Soleil omaggio...

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