venerdì 22 novembre 2013

Scelte editoriali di copertina - I granchi dell'editoria #7

granchiQualche mese fa ho messo in wishlist un romanzo consigliato da John Green a cui, a suo dire, si era stretto il cuore durante la lettura. "Eleonor & Park" di Rainbow Rowell. La copertina e il titolo originali suggerivano una storia d'amore tenera tra due timidi adolescenti. In realtà è una storia ruvida, ambientata negli anni '80 tra due outsider, in bilico tra due mondi. Una storia malinconica. Più sul passare del tempo che sull'amore. Più sul dolore che sull'innamoramento. Una narrazione molto reale sull'adolescenza e sui limiti dei sentimenti.



Ecco. Ero ferma a metà romanzo quando ho scorto in libreria la versione italiana di questa piccola perla. Non l'avessi mai vista. Ci sono tanti modi in cui un progetto può essere modificato da una casa editrice. Tante ragioni. Specialmente di marketing. È giusto e doveroso cercare di vendere a quanti più lettori possibili un romanzo, specialmente così valido. E se ciò vuol dire modificare titolo e copertina, ben vengano i cambiamenti che producono un risultato. Il problema si pone quando una trasformazione avviene su altri presupposti. Presupposti non condivisibili.
 http://www.youbookers.it/images/stories/rubriche/I_granchi_delleditoria/collagegranchi.jpg
La scelta di modificare un progetto grafico così minimale e perfetto come quello di Eleonor&Park è per me incomprensibile. Proprio la semplicità e l'immediatezza avrebbero attratto più pubblico. Magari non solo lettori attratti da storie d'amore, per esempio. Le illustrazioni, poi, sono talmente belle da essere considerate, per me, parte integrante del lavoro. Lo so, forse sono troppo sentimentale ma adoro ciò che comunica la copertina originale. E poi è impossibile paragonarla a quell'immagine pescata a caso su Google da un cane cieco che ha sostituito una tale delizia. Perché? In quale brutto e abominevole paese la copertina italiana attirerebbe più pubblico di quella originale? Magari ci sono stati dei problemi tecnici? D'accordo, pagate un altro illustratore. Pensate ad un'altra idea. Qualcosa di meno grossolano. Qualcosa di più appetibile. Qualcosa che non assomigli ad un Harmony, con tutto il rispetto per gli Harmony ma per prima cosa hanno un pubblico limitato ed inoltre un tipo di progetto così raffazzonato tradisce in tutto gli intenti del libro. La storia è quella di Eleonor, una ragazza grassottella dai capelli rossi. E di Park, mingherlino ragazzo dalle origini asiatiche. Due ragazzi fuori posto. Guardate le copertina italiana. Vi sembra rispecchiare le intenzioni dell'autore? Non so quando siamo diventati dei lettori così poco esigenti. Dei consumatori che divorano e digeriscono romanzi senza alcuno spessore che si assomigliano tutti nella loro mediocrità. Davvero non so quando le case editrici hanno iniziato a pensare che non vale la pena puntare anche su un altro tipo di pubblico. Un pubblico maschile, ad esempio. Davvero non so.
Collaborazione con il sito youbookers - continua qui.

sabato 16 novembre 2013

Consigli di lettura OBBLIGATORI

Considerate questo post come un corso accelerato per diventare persone migliori: più simpatiche, dalla pelle più luminosa e senz'altro più tollerabili il lunedì mattina.

ISTRUZIONI:
- Sedetevi comodi.
- Prendetevi dei pop-corn, se siete il tipo. Io preferisco le patatine.
- Sorbitevi 12 minuti di video in cui cerco di istillarvi un po' di amore per questa scrittrice.

Vi sentite già più fortunati e più arrichiti, non è così? Ve lo leggo in volto.


domenica 3 novembre 2013

Bookcrossing: libera un libro.

Il bookcrossing, letteralmente scambialibro, consiste nel liberare un libro dalla vostra libreria e abbandonarlo in un punto della vostra città. O potreste direttamente donarlo voi ad un passante. A cosa serve? Ci sono due punti di vista, entrambi validi: 1) potreste liberarvi di un libro che non vi è piaciuto 2) potreste far conoscere ad uno sconosciuto il suo nuovo libro preferito. Il senso del bookcrossing è quello di avvicinare qualcuno alla lettura quindi per favore, so che la tentazione è tanta, ma non rifilate fabio volo o federico moccia a dei poveri ignari non-lettori. Un conto è un libro che non vi ha fulminato. Un conto è un non-libro che nel mondo plasticoso delle librerie-supermarket è diventato best seller. Siamo d'accordo? Bene. Liberate anche voi un libro.